«Nessuno di noi muore mai: ciò che facciamo è solo passare da uno stato a un altro stato» — Franco Battiato

Questo è il passaggio del Bardo.
Quando la terra si dissolverà nell’acqua, e l’acqua nel fuoco, e il fuoco nell’aria, e l’aria nello spazio, saremo liberi dalla materia.
Ogni processo di questa meccanica ha le sue conseguenze. Ma non sono altro che residui che lasciamo come corpo umano.

La nostra cultura occidentale ha in qualche modo altri parametri anche di visione sacra, differenti da quella tibetana.
Non c’è differenza di significato, nonostante la morte assuma diversi connotati nelle diverse culture. Anche se proprio vogliamo dividere le visioni d’Occidente e d’Oriente non si scappa dalla stesse profonde verità. Non moriamo davvero, se non con il corpo. Che è una residenza temporanea.

Nessuno di noi muore mai: ciò che facciamo è solo passare da uno stato a un altro stato.
Per gli straordinari mistici tibetani morire è un’opportunità, e all’appuntamento fatidico possono realmente arrivare con la gioia nel cuore.
Posso dire che questa condizione non si raggiunge facilmente: occorre molta saggezza per conquistarla.

◼︎ Tratto da: Franco Battiato, Gianluca Magi, Lo stato intermedio, Piano B, Prato 2021.

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