Il potere invisibile del dogmatismo dottrinale per profilare la popolazione di una società democratica, per influenzarne le opinioni, le abitudini e le decisioni.

Nelle mani di Goebbels la menzogna si eleva a verità, a pura e semplice invenzione che coincide con sprazzi di realtà solo laddove serva.
Da artista dell’inganno sapeva che tanto più smaccata è la menzogna, tanto più sarà convincente. L’audacia nel raccontarla rende la storia credibile, distraendo l’attenzione dalle eventuali incongruenze.
Elemento necessario nella risposta psicologica del destinatario è, infatti, l’assenza di esitazione e dubbi nel mittente: l’esitazione genera ostacoli, l’audacia li elimina. La mossa audace fa apparire più autorevoli di quanto non lo si è. Se inoltre la mossa colpisce rapida e furtiva come il serpente, genera devozione gregaria. L’audacia genera la paura; la paura genera autorità.

La propaganda come la pubblicità hanno una faccia essoterica e una esoterica.
L’imponente rilevanza economica, che è la faccia essoterica, cela la sua faccia esoterica, che è la ripetizione.
Essenziale è che si ripeta, così come gli atti rituali. La ripetizione garantisce la costanza del significato e crea una convinzione di verità.
Per questo la mira esoterica della propaganda e della pubblicità è una incessante espansione e reiterazione di parole, immagini e marchi, che si incuneano in ogni alveolo dello spazio psichico.

Questo punto, di stringente attualità, non si finirebbe mai di ribadirlo.

– Tratto da:
◼︎ Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, prefazione J.-P. Fitoussi, Piano B, 2021, pp. 108-9.
[Libro censurato da maggio a dicembre 2020]

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