«Fuori il superfluo. Solo l’essenziale». Un aneddoto

L’idea di rinascita era per Franco un’intuizione naturale, una volontà di emancipazione dal disordine e dall’alienazione per realizzare una coscienza essenziale della propria condizione. Idea e volontà corroborate da un instancabile studio, ricerca e dalla consapevolezza, via experimentalis, di essere parte dell’infinito, di essere impermanente ma non effimero, e dal valorizzare l’essenziale mettendo fuori gioco il superfluo.

Non a caso, “Fuori il superfluo. Solo l’essenziale” lo volle per il titolo di un capitolo del nostro libro Lo stato intermedio.

Aneddoto.
Franco al telefono: «Gran parte di ciò che abbiamo scritto ne Lo stato intermedio va ora liofilizzato, senza deteriorare né la struttura né la sostanza. Sottrarre vale di più che rimpinzare. Per rimpinzare ci vuole veramente poco, ma è un’indegna furberia. S’inganna se stessi e gli altri, e abbassa tutta la qualità del lavoro. Adesso mettiamo fuori gioco tutto il superfluo. Deve restare solo l’essenziale. Solo così il lavoro sarà completo».

La liofilizzazione che Franco intendeva significò mettere «fuori gioco» oltre il 70% della prima bozza del libro. La sottrazione fu cancellata da cima a fondo, irrimediabilmente, come da volontà di Franco.

«Adesso così il lavoro è completo», concluse soddisfatto.

◼︎ Tratto dal capitolo “Equipaggiamento per l’oltre” in: Gianluca Magi, “FRANCO BATTIATO. ULTIMO SOGNO”.

Invito alla lettura di:
◼︎ Franco Battiato, Gianluca Magi, “LO STATO INTERMEDIO”.

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