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La bolla comunicativa autoreferenziale italiana, senza dignità, ignora il dibattito scientifico internazionale sui decessi post-vaccinazione.

Il dibattito scientifico internazionale, che troppo spesso segue a ruota quello politico-mediatico, inizia ora a interrogarsi sul livello di accettabilità dei decessi da Covid nel mondo post-vaccinazione di massa.
Si ammette ormai chiaramente che i vaccini non sono la soluzione, che anche in futuro le persone si ammaleranno di Covid e che altri moriranno malgrado i vaccini.
Il punto non è più “se” ma solo “quanti”. E se il numero apparirà tollerabile per la pubblica opinione.

All’inizio, molti Paesi paragonarono l’epidemia alla influenza spagnola, che tra il 1918 e il 1920 falcidiò almeno 50 milioni di persone. Ora invece si sa che circa 3,2 milioni di persone sono morte di Covid e che la cifra finale non sarà mai così alta come nel 1918-20.
Inoltre da allora la percezione della pubblica opinione è cambiata radicalmente, poiché le persone bilanciano i rischi del Covid con considerazioni come l’aumento esponenziale della disoccupazione. Disoccupazione che in Italia ha raggiunto livelli spaventosi.

Il che ci riconduce sempre e comunque alla questione di fondo completamente trascurata dalla bolla comunicativa autoreferenziale italiana: dal Covid si esce imparando a curarlo secondo le migliori esperienze già oggi disponibili, come attesta per esempio la grande esperienza dei medici volontari del Movimento Ippocrate.

I vaccini non sono la soluzione, anche negando la possibilità – non inverosimile – che siano parte del problema stesso.
E in Italia che si dice?
Francesco Boccia, del PD, chiede a gran voce – amplificata dai megafoni mediatici con accompagnamento di fanfare di rito – che si discuta in parlamento dell’obbligo di vaccinazione di tutta la popolazione italiana, perché le persone (a suo dire, incomprensibilmente) non aderiscono in modo spontaneo e in numero adeguato.

Chi non si rende conto della reale situazione, non ha ancora afferrato fino in fondo la questione. Oppure è in mala fede. Oppure è disposto, come un suddito, ad accettare tutto supinamente.

Fonti:
Smriti Mallapaty, “How many COVID deaths are acceptable in a post-pandemic world?”, “Nature”, 6.V.2021: https://www.nature.com/articles/d41586-021-01220-7

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