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Il 21 maggio 1991, una pallottola sparata da mano ignota interrompe l’esistenza terrena del professor Culianu, geniale studioso delle religioni, gnosticismo, magia rinascimentale e cittadino del mundus imaginalis.

Trent’anni fa, il 21 maggio 1991, si concludeva tragicamente l’esistenza terrena del professor Ioan Petru Culianu, assassinato in modo vile all’età di 41 anni, all’interno dell’Università di Chicago dove insegnava — crimine tuttora senza colpevoli.

Rumeno di nascita, cittadino del mondo e del mundus imaginalis, Ioan Petru Culianu è stato un brillantissimo studioso delle religioni, esperto di gnosticismo e magia rinascimentale. In pochi anni di frenetico lavoro divenne un autore affermato, stimato per la quantità e l’originalità delle sue pubblicazioni, nonché per la vastità di orizzonti del suo pensiero. Armato di straordinaria erudizione e intelletto mercuriale, si è mosso con destrezza in ambiti disciplinari distanti tra loro, riuscendo a fare dialogare storia delle religioni ed etnografia, critica letteraria e teoria della relatività, storiografia e cibernetica. La sua carriera accademica raggiunse l’apice alla prestigiosa Divinity School di Chicago, dove insegnò dal 1986 fino alla prematura scomparsa nel 1991. Ancora oggi, i suoi scritti restano riferimenti imprescindibili nella storia del sacro e delle sue implicazioni teologiche, metafisiche, sociologiche, cognitive.

Uno dei temi ricorrenti dell’opera di Culianu è l’importanza dell’Immaginario e del suo potenziale rispetto alla configurazione della realtà. Con esattezza archeologica ha ricostruito le vicissitudini storiche che hanno portato ad una mutazione dell’Immaginario nel passaggio dalla società rinascimentale basata sulla magia, alla società moderna basata su un’ideologia scientifica. Affrancando la magia dalle intepretazioni “primitive” tipiche di una certa tradizione antropologica ed etnologica, Culianu l’ha restitiuta alla sua dimensione cognitiva principale: la magia è uno strumento di conoscenza, una tecnica di investigazione del mondo e di se stessi, capace di dare forma alla realtà. Illuminante, a riguardo, un frammento dal celebre Eros e magia nel Rinascimento:

«Hanno avuto torto gli storici nel concludere che la magia sia scomparsa con l’avvento della ‘scienza quantitativa’. Quest’ultima si è semplicemente sostituita ad una parte della magia, continuandone i suoi sogni e scopi attraverso le risorse della tecnologia. L’elettricità, i mezzi di trasporto veloci, la radio e la televisione, l’aereo, il computer hanno solo realizzato delle promesse che la magia aveva formulato per prima, e che rientravano nell’arsenale dei procedimenti soprannaturali del mago: produrre la luce, spostarsi istantaneamente da un luogo all’altro, comunicare con remote regioni dello spazio, volare nell’aria e disporre di una memoria infallibile. La tecnologia, si può ben dirlo, è una forma di magia democratica, che permette a chiunque di godere delle facoltà straordinarie di cui si vantava il mago».

La magia, dunque, non è mai scomparsa, ha solo cambiato forma. E il ruolo del mago, grazie al sapiente uso dell’Immaginazione, è quello di accedere allo “spazio mentale” — un Altrove parallelo e infinito, di valore ontologico pari alla realtà consensuale — e riportare sulla Terra ciò che ha visto e appreso. Forte della consapevolezza delle leggi di interdipendenza e interferenza che esistono tra mondi paralleli e coesistenti, il mago è in grado di riprogrammare la realtà, operando cambiamenti in linea col proprio volere.

Contrappunto della rigorosa attività scientifica è stata la sua produzione narrativa—provocatoria e ricca di suggestioni. Con l’estro e la vivacità di un trickster intento a “iocari serio”, Culianu ha disegnato labirinti interdimensionali, dove i concetti ordinari di spazio e tempo diventano elastici ed evanescenti, e la linea di demarcazione tra realtà e finzione è molto meno netta di quanto faccia comodo credere.

In occasione del trentennale dalla scomparsa, la rivista Antarès dedica allo studioso il numero monografico Ioan Petru Culianu. Argonauta della Quarta Dimensione: https://bit.ly/3fDcjPP
Frutto della dedizione di Horia Corneliu Cicortaș, Roberta Moretti e Andrea Scarabelli, con un’introduzione della prof.ssa Grazia Marchianò, il volume raccoglie scritti inediti di Culianu, saggi e approfondimenti sulla sua opera, testimonianze di amici e colleghi, carteggi e interviste. Una pubblicazione che celebra l’opera di uno studioso dalle molteplici latitudini, il cui spirito è ancora vivo e il cui pensiero è ancora vibrante. Che sia anche un invito per le nuove generazioni di esploratori della conoscenza, a proseguire quei viaggi nel mundus imaginalis di cui Ioan Petru Culianu è stato pioniere e apripista.

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