La farfalla ricorda di essere stata un bruco?

Abbiamo sempre pensato che il cervello di un bruco – il cui corpo all’interno della crisalide si trasforma in una poltiglia liquida – venisse “cancellato” e ricostruito da zero.
Ci sbagliavamo.

Uno studio rivoluzionario dal titolo “Conservazione della memoria attraverso la metamorfosi” del dottor Douglas J. Blackiston ha dimostrato che queste minuscole creature portano con sé nel cielo le loro “vite passate”.

Esperimento “Odore di pericolo”.
I ricercatori hanno insegnato ai bruchi a evitare un odore specifico associandolo a una piccola vibrazione.
Hanno poi osservato quei bruchi dissolversi, liquefarsi ed emergere come farfalle.
Risultato? 

Le farfalle adulte continuavano ancora a evitare l’odore. Ricordavano una lezione imparata prima ancora di avere le ali!

Com’è possibile? 

Anche se il corpo si liquefa, i corpi fungiformi – cioè, la struttura neurale degli insetti responsabile della memoria e dell’apprendimento – rimangono parzialmente intatti. 

Come dire, con un’espressione meccanica poco elegante: l’“hardware” viene aggiornato, ma il “software” rimane salvato sul disco.


Conclusione?
La Natura non ci dà solo una nuova vita, ma ci permette di conservare la “saggezza” acquisita nella nostra vita precedente. 
Non stiamo ricominciando daccapo, stiamo salendo di livello.



Tutto ciò non è anche per voi estremamente interessante?



[Fonte del lungo articolo scientifico in inglese]

Invito alla lettura di:
◼︎ Gianluca Magi, “FRANCO BATTIATO. ULTIMO SOGNO” in preordine.
◼︎ Franco Battiato, Gianluca Magi, “LO STATO INTERMEDIO”.

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