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Massimo Citro della Riva è nato nella città di Giulietta e Romeo nell’anno della Scimmia di Fuoco (1956): dal sostrato tellurico ha tratto l’amore per la Bellezza, l’Armonia e la Scienza; dall’oroscopo cinese ha ereditato enormi riserve di vitalità e forza, quelle che gli permettono di affrontare e realizzare progetti di notevole entità, preclusi ai più. Laureato in Medicina e Chirurgia, in Lettere Classiche, è specializzato in Psicoterapia: un curriculum che da solo dovrebbe mettere a tacere i personaggi dagli studi non proprio umanistici.

Ha pubblicato diversi saggi scientifici e storico letterari nonché il romanzo “Javé. Il delirio segreto di Hitler” (Verdechiaro Edizioni, 2019). È da questo “bambino di carta” che vorremmo iniziare una prima intervista in un momento così determinante per la storia dell’umanità.

JAVÈ. UN “DELIRIO” CHE HA COINVOLTO MILIONI DI PERSONE LA CUI MATRICE NON ERA SICURAMENTE UNO PSICOPATICO BURATTINO: OGGI SIAMO CADUTI NUOVAMENTE NELLA STESSA TRAPPOLA CON BURATTINI DIVERSI, MA BURATTINAIO DALLE STESSE RADICI?

Purtroppo le lobby finanziarie e industriali che hanno contribuito a costruire il nazismo e l’hanno sostenuto sono le stesse che oggi manovrano il mondo. Magari una siringa è più fine di un carro armato…

PERCHÉ LA MANIFESTA CONSAPEVOLEZZA DELLE REAZIONI AVVERSE RISULTA COSÌ DIFFICILE DA DECODIFICARE?

Non si vuole riconoscere l’evidenza del rapporto causa-effetto. La spike è neurotossica e cardiotossica e lede gli endoteli (la CoVid-19 è una patologia prevalentemente vascolare) con microtrombi e tromboembolie. Se inietto qualcosa che riempie il soggetto di spike e questi ha una tromboembolia, che cosa mai sarà stato?

SI PUÒ, O SI POTEVA, CURARE LA COVID 19?

È un’infezione del tutto curabile, la sua complicanza (10-15% dei casi, come in tutte le influenze) è invece molto grave; è per questo che i pazienti vanno curati subito, per evitare che evolvano nella forma severa. La CoVid-19 inizia sempre con una forma lieve simil-influenzale e ci sono diversi giorni per poterla trattare prima che si complichi. Le cure ci sono, sono in letteratura da quasi vent’anni e la pratica clinica lo conferma. Se i pazienti vengono curati subito e bene guariscono in pochi giorni. I protocolli dell’attesa vogliono invece che loro si complichino. Il perché ha a che fare con l’eugenetica malthusiana ricordata in Eresia.

“ERESIA” HA IL PREGIO DI PUNTARE IL DITO SENZA MEZZI TERMINI VERSO UN COACERVO DI SITUAZIONI SENZA GIUSTIFICAZIONI…

Sono solo domande, rivolte a chi ha la possibilità di capire, riunendo le informazioni che sono sotto gli occhi di tutti.

In effetti, da lettrice, il capitolo che mi ha maggiormente affascinato, come invito al ragionamento, è quella dedicata ai “È un caso che…” . Seguendo il filo logico mi sono data risposte abbastanza facili.

Per chiarire “È un caso che Mr. Gates abbia dichiarato che insieme al vaccino saranno inoculate nanotecnologie di identificazione e tracciamento?” (Yaghtin A, Bill Gates’ Quantum Dot Digital Tattoo Implant to Track COVID-19 Vaccine Compliance, cit.) è sufficiente prendere visione del video del 21 aprile 2020 dove il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (Vittorio Colao – 5G, riconoscimento facciale, rilascio sostanze mediche da remoto – YouTube) racconti entusiasticamente di come – attraverso il 5G – potrà esserci il riconoscimento facciale, in modo da controllare se alla guida di un’auto la persona non commetta infrazioni; di come saranno attivi sistemi medici attraverso cui avere, in tempo reale, le condizioni di una persona e iniettare/rilasciare sostanze necessarie per la salute, tutto in remoto quasi istantaneamente.

Inoltre al “È un caso che l’epidemia sia scoppiata nella metropoli cinese dove ci sono due importanti centri di virologia, uno dei quali modernissimo, di massima sicurezza nel quale si studiava il coronavirus?” è ormai noto che esistono le prove del coinvolgimento di Antony Fauci nelle sovvenzioni (3,7 milioni di dollari) al laboratorio di Wuhan (Esperimenti coronavirus a Wuhan finanziati da Usa/ Nuovi documenti “Fauci ha mentito” (ilsussidiario.net).

Per quanto ci riguarda, come impostazione di un serio programma di contrasto alla pandemia, alla domanda “È un caso che il Governo italiano abbia incentivato la chiusura degli ambulatori mutualistici lasciando i malati senza assistenza?” viene spontaneo pensare quanto questo diktat abbia favorito il terrore nella popolazione, lasciata sola ad affrontare l’insorgere della malattia, in seguito disposta a inocularsi qualsiasi sostanza pur di non morire.

Ma ciò a cui è davvero difficile trovare una risposta “È un caso che il Governo italiano abbia sconsigliato le autopsie e abbia fatto cremare i cadaveri il più in fretta possibile?”. Infatti, impedendo di indagare sull’origine effettiva del virus, solo la decisione di medici dissidenti – a cui è sempre stato ben chiaro il giuramento di Ippocrate – ha dato una svolta nel percorrere la via della guarigione, salvando molte vite umane.

Ancora più incredibile e in stretta relazione con un risvolto oltremodo tragico perché “È un caso che la sanità italiana abbia osteggiato l’efficace terapia con il plasma iperimmune e non abbia favorito l’ozonoterapia?” viene ora chiaro. In attesa delle terapie a base di anticorpi monoclonali (proteine create in laboratorio) prodotti a Latina (offerti gratuitamente a dicembre 2020, ma a febbraio comperati a caro prezzo), il plasma dei guariti dalla CoViD-19, NON VACCINATI, avrebbe sicuramente salvato molte vite, dimostrando che le terapie efficaci erano alla portata di tutti. Le fialette magiche sono ora in commercio e sponsorizzate da noto virologo da salotto. 

“È un caso che il Governo italiano abbia fatto ritirare l’idrossiclorochina per mesi in piena pandemia, prima di riammetterla?”. A questo proposito è sufficiente chiedersi come mai a Taiwan nel dicembre 2020 la seconda fabbrica al mondo di questo farmaco sia stata devastata completamente da un incendio (Taiwan, tremenda esplosione distrugge fabbrica farmaceutica dove si produce idrossiclorochina – YouTube).

Questi e molti altri “È un caso che…” si trovano nel poderoso saggio del nostro intervistato, un ricercatore con ben presente quale sia il compito di un medico che abbia a cuore la salute dei suoi pazienti.

Massimo Citro non viene chiamato nei salotti televisivi perché ovviamente direbbe quello che hanno testimoniato i vari premi Nobel Montagnier o “semplici” pneumologi come Giuseppe De Donno, o personaggi pubblici come Gianni Rivera, ma è molto conosciuto tra le persone che hanno mantenuto la facoltà di pensare, invece che di belare.
Fortunatamente esistono medici del suo calibro, che chiaramente suscitano non poche invidie, come quella espressa magistralmente nella rubrica Contro Mastro Ciliegia (tra Pinocchi si intendono) redatta da un giornalista che deve aver sfogliato in fretta il saggio e capito poco.
“L’invidia strilla dove la stella brilla” e lunga vita a chi non ha paura di dire quello che sa e che pensa, anche perché, sapendo quello che dice, comunica un sapere che risuona profondamente in chi non vive di superficialità.
Che insistano col volerci “vaccinare” a tutti i costi è davvero imbarazzante, come se non avessimo capito di essere una spina nel loro fianco; in quanto è chiaro che, per ragioni statistiche, vaccinare tutti significa annullare un qualsiasi campione di controllo sugli effetti negativi del siero.
In caso contrario altro “metodo scientifico” è quello auspicato da quell’essere incivile del signor Cazzola: eliminarci col piombo.


[Articolo originariamente pubblicato da Civico20News: https://bit.ly/3EGkfLC]

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