Dio non vede le azioni, vede le intenzioni
Poco più che ventenne mi trovavo nel centro dell’Anatolia.
Fui condotto da Amici in una dergah (convento dei dervisci) della confraternita Bektashi, fondata nel XIII secolo da Haji Bektash Veli, un mistico e filosofo sufi di origine turca che promosse una forma di spiritualità aperta ed inclusiva.
Qui era in mia attesa un monito che mi segnò in modo capitale. Mi riordinò le idee.
Desidero condividerlo con voi, perché m’insegnò una cosa che la vita mi avrebbe poi ripetutamente confermato: non sempre il bene sta dove sembra che stia e non sempre il male sta dove apparentemente è. Ma che le cose sono complesse. Piene di sfumature.
La frase era: «Dio non vede le azioni, vede le intenzioni».
Da allora quel monito mi accompagna sempre. Segna la rotta, anche quando la nebbia è fitta.
YaHu!
GM
◼︎ Invito alla lettura di:
Gianluca Magi, Il dito e la luna. 101 storie sufi (Lindau)
◼︎ Iscriviti al nuovo canale WhatsApp d’Incognita per appuntamenti e news.
◼︎ Unisciti al canale Telegram d’Incognita.
◼︎ Iscriviti al canale Youtube.


