Specchio nello Specchio. Riflessi d’infinito.

Spiegel im Spiegel” è un brano musicale di magica, suggestiva bellezza del compositore estone Arvo Pärt.

Incede lento. Le note del pianoforte sono dita leggere che toccano l’anima. Il violoncello incanta, coccola, sostiene, favorisce stati d’animo dilatati, avvolgenti. Distende le tensioni. Chiarisce i pensieri. A tratti, si è rapiti da un sacro sentimento: la benevolenza e la tenerezza verso se stessi e verso il prossimo.

Come la carezza di una madre alla sua bambina, le acque della mente dolcemente si calmano. Si galleggia su onde lievi. Nei momenti più ispirati, ci si immerge in quell’oceano di silenzio, armonia e pace nel profondo del nostro essere.



Per una percezione del tempo ulteriormente rallentata, in cui ci si accomoda tra gli ampi spazi fra una nota e l’altra, Arvo Pärt ha composto “Für Alina”. Le corde del pianoforte sembrano evocare l’istante in cui comincia a piovere e le gocce tocchino uno specchio d’acqua. Le onde sonore si propagano e per risonanza il proprio respiro si sintonizza con quello del brano, in una danza calma e quieta.


Ci ricordano che «il Divino abita dove lo si lascia entrare» (cit.)


Qui l’ascolto di “Spiegel im Spiegel”.

◼︎ Invito alla lettura di:
Gianluca Magi, “Gioco dell’Eroe. La porta dell’Immaginazione” (Lindau) con Presentazione di Franco Battiato e traccia audio per il download.

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