“Lo stato intermedio” di Franco Battiato e Gianluca Magi, edito da Piano B, è un elisir di lunga vita per la nostra anima. Percorri una strada altra che ti permette di vedere spazi sconosciuti eppure vicini e a portata di mano. Cambi il senso di percezione delle cose. 

«I momenti brutti che ho avuto nella mia vita sono stati solo di natura cosmologica. Una volta durante la notte mi sono alzato, sono venuto in questa stanza e ho guardato in faccia la mia paura, con attenzione, e la crisi si è risolta. Non è facile, perché in quei momenti ti senti un essere sbattuto nel nulla, non hai legami con niente. È la notte oscura di San Giovanni della Croce, sofferenze che sembrano insormontabili, insopportabili, e che invece puoi superare in un batter d’occhio. Basta ricordare che siamo impermanenti. Noi pensiamo di essere eterni, questa è la nostra disgrazia. A scuola non ci insegnano a morire; sulla morte invece gli antichi egizi hanno costruito una civiltà».

Questa è una lucida affermazione del Maestro Battiato.
Riguardo la crisi personale e la morte, Franco Battiato da sempre ha trattato nella suo poetica il tema della morte, basta ascoltare “Come un cammello in una grondaia” o “La porta dello spavento supremo” o addirittura l’intero album “Apriti sesamo”.
«E ancora, sto aspettando, un’ottima occasione per acquistare un paio d’ali e abbandonare il pianeta».
«Nell’apparenza e nel reale, nel regno fisico e in quello astrale tutto si dissolverà».
«Lascio agli eredi l’imparzialità, la volontà di crescere e capire, uno sguardo feroce e indulgente per non offendere inutilmente, lascio agli amici gli anni felici delle più audaci riflessioni, la libertà reciproca di non avere legami».
«La vita non finisce è come il sonno, la nascita è come il risveglio finché non saremo liberi Torneremo ancora ancora e ancora».

Per parlare de Lo stato intermedio di Gianluca Magi e Franco Battiato, sono partito da citazioni di quest’ultimo per un motivo molto semplice: il libro è una attenta e ponderata analisi e rielaborazione di conversazioni fatte dai due durante la presentazione di “Attraversando il Bardo”, l’ultimo lavoro di documentazione visiva del Maestro.
Attraversando il Bardo altro non è che un accorto viaggio all’interno del concetto di morte nelle diverse confessioni religiose e laiche. Il Bardo è appunto lo stato intermedio che l’anima abita nel momento subito successivo l’abbandono del corpo in attesa di trasmigrare in un altro.

Leggere Gianluca Magi è un elisir di lunga vita per la nostra anima infatti ogni volta che ci si accinge ad una lettura di un suo testo ci si appresta a percorrere una strada altra che ti permette di vedere spazi sconosciuti eppure vicini e a portata di mano. Cambi il senso di percezione delle cose, vedi l’invisibile.
È una lettura che consiglio vivamente a tutti.

Questo testo è l’edizione del 2021 edito da Piano B, in realtà era già uscito nel 2016 per le edizioni Arte di Essere. Però non è una semplice riedizione ma è una totale riscrittura, cambi di punteggiatura, aggiunte di testo e correzioni, immagini e un finale riscritto con un effetto molto suggestivo.

«La morte è un esercizio quotidiano. Per imparare a distaccarsi da tutto ciò che temiamo di perdere. Saper morire è il grande segreto» (Gianluca Magi).

Per finire dico che all’apparenza può sembrare un piccolo libro di meno di cento pagine ma ti ritrovi a viaggiare dall’Antico Egitto a Il libro tibetano dei morti passando attraverso l’I-Ching in tempi così rapidi che ti fa capire quanto all’interno della nostra esistenza sia davvero tutto collegato.
Buona lettura e Evviva.

Franco Battiato, Gianluca Magi, Lo stato intermedio, Piano B, Prato 2021, € 10.

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