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Diaboliche tecniche del Potere per aggiogare e disorientare le masse.

Oggi, per aggiogare e disorientare le masse, è efficace ed efficiente ideologizzare le posizioni in modo rigido, semplicistico e binario (1/0).
Per far bene questo lavoro di controllo occulto, il processo ideologizzante deve essere pervasivo e invisibile, un fiume carsico, un incantesimo bisbigliato e ripetuto che agisce sulle disposizioni emotive, sugli affetti e i desideri, cioè far breccia e mettere le radici nel precedente substrato sentimentale della gente: per esempio, per far sentire la coscienza a posto, per avvalorare la sensazione di essere una brava persona il cui senso civico è riconosciuto dal consesso di altri inconsapevoli bigotti, oppure, di converso, per eccitare un complesso di odii, di pregiudizi (tradizionali o culturali) e di atteggiamenti primitivi, e così via.

Qual è la finalità di questo accurato lavoro di manipolazione scientifica dei Media Brain Trust?
Stringere il giogo, generare confusione, disorientare dando l’illusione di orientare, propagare senso d’impotenza, dividere polarizzando per produrre partigianerie in mutuo conflitto, dissipare lucidità ed energia per manipolare la possibilità di reale dialogo (nel momento in cui lo si invoca a gran voce) sulle articolazioni della realtà che è sempre più complessa.
Oggi, questa è una delle tecniche del Potere.
Tecniche antiche. Diaboliche, nel senso etimologico di «dividere» ciò che potrebbe essere unito.

Queste tecniche, prima del mio recente “Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura” le indagai in due miei libri di strategia della tradizione orientale: “36 stratagemmi” (Rizzoli, BUR) e “Il Codice del Potere. Arthaśāstra” (ora fuori catalogo; disponibile dal prossimo anno per Lindau).
Il primo testo tradotto e curato vent’anni fa dal cinese classico. Il secondo, pochi anni dopo, tradotto e curato dal sanscrito.

Tecniche antiche, dicevamo. Oggi però ancora più potenti, diaboliche ed enormemente facilitate, perché agiscono sul nostro inconscio cognitivo, terreno fertile per i media e social media.
Cosa si intende per inconscio cognitivo? Si intendono quei comportamenti dovuti all’abitudine e dunque automatici. L’inconscio cognitivo riguarda la la “conoscenza tacita”, ovvero quella parte della mente che è inconscia non perché è stata rimossa – cioè esclusa dalla coscienza (rimossa) per evitare l’ansia, la vergogna o la colpa – ma perché non è mai stata conosciuta.

Siamo ben lontani, noi che subiamo inerti e inconsapevoli queste tecniche, dall’essere né creduli né increduli (come diciamo nel Gioco dell’Eroe). Per situarci nel punto privilegiato d’osservazione: il Tra.
Pur tuttavia, in alto il Cuore e la Mente, rimanendo all’erta!

Testi di riferimento:
◼︎ Gianluca Magi, 36 stratagemmi. L’arte segreta della strategia cinese, Presentazione di Franco Battiato, BestBUR, Milano 2019 ☞ Attenzione! Questo mio libro originale è il più parassitato della storia editoriale italiana, non si contano i pessimi cloni vecchi e recenti.
◼︎ Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, prefazione J.-P. Fitoussi, Piano B, 2021.
◼︎ Gianluca Magi, Gioco dell’Eroe. La porta dell’Immaginazione, Presentazione di Franco Battiato, con traccia audio per il download, Il Punto d’Incontro, Vicenza 2012-2019.

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