Ultimo sogno. L’arte di «attraversare la porta dello spavento supremo».

Baciato dal successo immediato il libro di Gianluca Magi “Franco Battiato. Ultimo sogno. Trasformazione e rinascita” (Piano B).

A pochi giorni dalla pubblicazione il volume è già in ristampa, segno di un bisogno reale intercettato con precisione chirurgica.

In ogni epoca c’è un momento in cui la riflessione filosofica smette di essere esercizio intellettuale e torna a essere necessità vitale. Con ULTIMO SOGNO, Gianluca Magi firma un’opera che si muove proprio su questo crinale: parte dal sogno, commovente e conturbante, che Franco Battiato gli racconta poco prima di morire e comincia il viaggio tra pensiero e destino, trasformazione e rinascita, sogno e responsabilità.

In rete la voce dei lettori, tra commozione e rivelazione, lo definiscono un libro necessario che cambia ad ogni rilettura, rivelando nuovi livelli di significato. Perché sta conquistando così tanti lettori?

La risposta dei Lettori di qualità è gratificante. 
Si è formata una corrente di energia, tra me e le persone interessate al mio lavoro, tale da farmi sentire “utile”.

Singolare per un libro smilzo non collocabile in un genere classico, non celebrativo, non d’intrattenimento, non “pop”, ma centrato su un sogno trasformativo sulla soglia della vita, su una profonda esperienza interiore che dona senso all’intera esistenza in un’epoca di caos. 
Un manifesto esistenziale.

Stupisce, inoltre, perché ULTIMO SOGNO non crea conflitto, non genera polemica, non è “agganciabile” alla tetra cronaca ed il suo autore si è sempre tenuto alla larga dalle cerchie di amichettismo: che per il mondo editoriale sono i quattro fondamenti per creare attenzione/attrazione verso un libro.

Questo porta a pensare che il numero dei Lettori di qualità è ben superiore a quello calcolato dal mondo editoriale in modo cinico, stupido e sordo al reale bisogno delle persone.

Fatto che induce a riflettere su più traiettorie…



Anche la figura di Battiato incide, come la vostra lunga amicizia e le numerose collaborazioni che avete avuto. Incluso il libro scritto insieme, LO STATO INTERMEDIO (Piano B)

Sì. “Ultimo sogno” è infatti il testo fratello de “Lo stato intermedio”. Il secondo fu scritto insieme a Franco, in corpore vivo. Il primo con Franco in spiritu sed non in corpore. 
Considero l’ULTIMO SOGNO un atto dovuto.

In un’epoca in cui il buio della materia rende ciechi o allucinati, l’ultimo sogno di Franco è un dono dal valore universale per guardare oltre. 
Il dono di un compagno di viaggio che fa bene, dà gioia al pensiero e allo spirito. Un’igiene totale. 
Ho esitato prima di renderlo pubblico. Poi ho compreso che non potevo tenerlo solo per me. 
È una chiamata collettiva per espandere la consapevolezza, guardare dentro la mente, osservare l’intimo, ravvivare lo spirito. Per il risveglio della nostra interiorità, perché solo in questo modo è possibile amare di più la Vita. 
Un lascito da custodire e condividere. 

Franco non è solo musica.



Se dovessi descrivere il tuo ultimo libro in estrema sintesi, come lo definiresti?

L’ultimo sogno di Franco condensa la sua eredità spirituale. L’arte “di attraversare la porta dello spavento supremo”. 



E che cosa ci attende dietro a quella porta?

È determinato da quello che siamo stati durante la vita e sul quale la morte biologica non ha presa. L’ultimo sogno di Franco consente di osservare quel qualcosa che non muore…

[Fonte: La Piazza]

Invito alla lettura di:
◼︎ Gianluca Magi, “FRANCO BATTIATO. ULTIMO SOGNO”.
◼︎ Franco Battiato, Gianluca Magi, “LO STATO INTERMEDIO”.

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