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La canzone infernale su un culo di 500 anni.

Che avremmo potuto intitolare anche: “La grandezza, come la magia, si nasconde nei dettagli”.

Sì, perché il magistrale trittico “Giardino delle Delizie” di Hieronymus Bosch (personalmente ci vado matto) è un viaggio visionario che incanta e inquieta, un enigma fiammingo che offre una sinfonia di seducenti dettagli immaginifici.


Nel brevissimo video che ho preparato, lo sguardo scorre dai sogni sereni dell’Eden (pannello a sinistra) alle caotiche follie di chi perde il proprio tempo nella concupiscenza e nella corruzione morale (pannello centrale), per soffermarsi su un misterioso dettaglio nel dramma dell’inferno musicale (pannello a destra).

Qui i dannati subiscono torture musicali. Un concetto tipico della visione medievale e rinascimentale.
Sul culo di uno di questi, schiacciato da un liuto/arpa, si trova chiaramente visibile uno spartito musicale. Ecco il misterioso dettaglio.



Amelia Hamrick della Oklahoma Christian University ha trascritto le note dello spartito in notazione moderna. 

Ne esce una melodia semplice, quasi una cantilena, caratterizzata da un ritmo sincopato che si ripete. 
Nonostante le origini “infernali”, il suono risulta inquietante ma anche bizzarramente orecchiabile e cupo. Certamente meglio di molte “immondizie musicali” da cui siamo “sommersi”, o torturati in vita.

Buona visione e ascolto!

GM

Invito alla lettura di:
◼︎ Gianluca Magi, “FRANCO BATTIATO. ULTIMO SOGNO”.
◼︎ Franco Battiato, Gianluca Magi, “LO STATO INTERMEDIO”.

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