Commento.
La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e slogan e ripeterli instancabilmente, senza dubbi e incertezze. Uniformi nei princìpi e multiformi nelle sfumature: presentarli sotto diverse prospettive e forme, però convergendo sempre sullo stesso concetto. Come lo slogan in conclusione di un discorso, sempre condensato in una formula invariabile. Le masse ricordano le idee più semplici solo se ripetute centinaia di volte.

Una menzogna tanto più è sfrontata, tanto più è convincente.

Elemento necessario nella risposta psicologica del destinatario è, infatti, l’assenza di esitazione e dubbi nel mittente: l’esitazione genera ostacoli, l’audacia li elimina. La mossa audace fa apparire più autorevoli di quanto non lo si è. Se inoltre la mossa colpisce rapida e furtiva come il serpente, genera devozione gregaria. L’audacia genera la paura; la paura genera autorità…

◼︎ tratto da: Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, prefazione J.-P. Fitoussi, Piano B, 2021, pp. 107-8.
[Libro censurato da maggio a dicembre 2020]

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