Questo non è un videogame. E neanche un set per fotomodelle.

Mentre nel Draghistan la folla della piazza inneggiante alla No fly zone è ancora sottoposta agli effetti allucinogeni del faccione di Zeta sul maxischermo, l’Ucraina occidentale lancia in pieno giorno il missile balistico “Tochka U” sui civili nel centro di Donetsk, zona completamente priva di obiettivi militari.
Il bilancio dei morti e dei feriti e le immagini sono state documentate in presa diretta dal fotoreporter indipendente Giorgio Bianchi.

Non è un videogame. E neanche un set per fotomodelle.
I media italiani, ormai noti criminali di guerra e sostenitori del terrorismo, hanno subito approfittato di queste immagini spacciandole per un bombardamento russo su Kiev, assieme a quelle di repertorio della Siria.

Lunedì mattina il razzo è stato intercettato in volo dal sistema antimissile della Repubblica popolare del Donetsk ma la porzione di razzo contenente la testa è rimasta intatta ed è esplosa nell’impatto con il suolo colpendo una fila di persone in coda davanti ad un bancomat.
Ieri sera un altro “Tochka U” è stato intercettato nei cieli sopra Makeevka. I resti del missile sono precipitati sul quartiere Solnechny. 

Nel Draghistan si continuano ad udire gli applausi dei pacifinti al terrorismo con cori di sostegno al genocidio che si fa di giorno in giorno più crudele più lo si arma. 
La popolazione russofona nel Donbass, già stremata da 8 anni di violenza e distruzione, continua a morire. 

Fonte: il fotoreporter Giorgio Bianchi, che documenta il genocidio della popolazione russofona del Donbass dal 2014, è giunto nuovamente a Donetsk il 7 marzo 2022.

Conoscere per difendersi ed evolversi:
◼︎ Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, prefazione J.-P. Fitoussi, Piano B, 2021.
[Libro censurato da maggio a dicembre 2020]

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