Breve analisi della situazione alla luce dell’VIII Principio tattico di manipolazione oscura.
Oltre la fiction narrativa mainstream.

Partiamo dal prolungamento dello stato di emergenza sino al 31 dicembre 2022 dichiarato dal governo italiano per la guerra in Ucraina.
A cosa serve veramente?
Serve a far accettare alla popolazione italiana i razionamenti energetici e alimentari in arrivo. E soprattutto a preparare l’accettazione alla stagflazione che inizierà a colpire in modo catastrofico da questo autunno. A fare accettare una misura inacettabile perché da tali razionamenti dipenderebbe la stabilità della società, dell’economia, della giustizia.

Questa modalità di manipolazione è stata recentemente già applicata?
Sì, durante la psico-pandemia. Definita da subito una “guerra” e descritta con la tipica terminologia bellica: coprifuoco, stato di emergenza, lasciapassare, check point, zone rosse, limitazioni alla circolazione, militarizzazione, alti ufficiali a capo di strutture emergenziali civili, dissidenti assimilati a terroristi.

Come si chiama questa tattica di manipolazione?
È la tattica della “forza attraverso la paura” per diffondere nella popolazione il bisogno di certezze, di consolazione, di guida e di obbedienza.
La conseguente confezione di idee e azioni su misura per i mass media fu ampiamente utilizzata da Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nazista, per la sua politica ansiogena e oppressiva utile per perseguire gli obiettivi del regime.
Per approfondimenti rileggi da pp. 147 a p. 153 del libro Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura.

Che tipo di linguaggio stanno utilizzando i media mainstream?
Lo stesso identico linguaggio propagandistico semplificatorio per imbrigliare psicologicamente l’opinione pubblicata dispiegato contro i cosiddetti “novax”. Ora lo si sta utilizzando contro i russi e i sostenitori delle loro ragioni, alimentando odio e frustrazione con un processo ininterrotto, a sviluppo tropicale, che fornisce informazioni costanti semplificate.
Cfr. Primo Principio tatticoSemplificazione e nemico unico“, pp. 77-86.

Putin è il nuovo Hitler?
Questa è la fiction narrativa dei media mainstream oltreoceano per creare un invisibile universo paranoico in Europa e agire sui recessi profondi dello spirito dell’individuo, per programmarne le azioni e indirizzarne i comportamenti. La pressione che instilla paura nelle persone è il modo più facile per dominare, poiché spinge ad accettare ogni soluzione, anche la più inaccettabile.
Lo storytelling occidentale mainstream ci offre la “fotografia” di un Putin che soffre di Long Covid, che ha perso il contatto con la realtà, un folle dittatore megalomane.
I media trascurano colpevolmente di descrivere la situazione bellica in Ucraina in atto da otto anni, scaturita da un colpo di Stato e le atrocità commesse durante questi otto anni.
Trascurano di raccontare che la Nato vuole che l’Ucraina diventi il nuovo Afghanistan per la Russia, un conflitto trasformato in un enorme pantano, anche a costo di annientare i Paesi manifatturieri europei e di razziare l’Ucraina…

Torneremo su questi scenari poiché c’è tanto altro da aggiungere.
Nel frattempo, per non abboccare sempre all’amo, teniamo a mente questo antico proverbio arabo:
«La vittoria si ottiene non contando quanti ne hai uccisi, ma quanti ne hai spaventati».

Leggi e invita a leggere, perché conoscere è difendersi ed evolversi:
◼︎ Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, prefazione J.-P. Fitoussi, Piano B, 2021.
[Libro censurato da maggio a dicembre 2020]

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Comments

  1. Trovo assurdo che ci siano pesi e misure diverse, la democrazia evidentemente è come la scienza, ogni democratico come lo scienziato esprime un opinione diversa. Se ci si indegna per l’occupazione di uno stato libero come l’Ucraina , perchè non ci siamo indignati allo stesso modo per l’occupazione di Palestina, Iraq, Libia, Afganistan etc.etc.? Le restrizioni si applicano solo a chi la pensa diversamente dagli Usa? Ci siamo dimenticati degli attacchi a Paesi senza il benestare dei Paesi NATO da parte di USA e Gran Bretagna? Non ricordo ci siano state restrizioni.

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