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Esce per Bompiani (testi a fronte) una nuova edizione del Daodejing di Laozi. Annotata e commentata magistralmente dal sinologo Luigi Maggio.

Laozi è il nome di un personaggio semileggendario che rappresenta l’aurora del Taoismo, l’animo del pensiero contadino, del pensiero bambino, di chi parla in maniera semplice ma difficile da comprendere.

Quando si pensa a questo «vecchio bambino» (ma anche a questo «vecchio maestro» poiché entrambe le traduzioni rendono il nome di Laozi 老子) lo si accosta a una grande opera – una sorta di percorso dell’insondabile – che consta poco più di 5.000 caratteri: il Libro della Via e della Virtù, il Daodejing (道德經). Un’opera fondamentale non solo per la tradizione filosofica cinese, ma oggi anche per l’Occidente.
Ci accompagna in questo percorso dell’insondabile la nuova edizione annotata e commentata per Bompiani, a cura del sinologo Luigi Maggio, già curatore degli Analecta di Confucio.

Due anni fa Incognita ospitò un luminoso seminario di Luigi Maggio per la AC Mind Seminars che co-dirigo con Grazia Marchianò (filosofo comparatista, responsabile del Fondo Scritti Elémire Zolla, e impegnata ad affermare nel campo degli East-West Studies una visione non confinaria delle connessioni tra estetica, mistica e tradizioni contemplative).
Finito e infinito: una via per il vuoto nel Daodejing” fu il luminoso seminario di Luigi Maggio all’interno del ciclo di incontri dal titolo “Cammino umano-cosmico”.

Come nell’incontro di allora così oggi in questa edizione, Luigi Maggio delinea nel suo ricco commento – giocato sul doppio binario filologico e filosofico – un percorso filosofico e spirituale all’interno degli aforismi che compongono gli ottantuno capitoli del Daodejing.
Illustra le nozioni chiave che contrassegnano la singolarità della filosofia taoista, ed evidenzia le ricche relazioni interne che, nel reciproco articolarsi, permettono di definire un itinerario finalizzato all’esperienza di unione mistica col Tao.

Questa nuova edizione è una ricerca di un sapere totale, che valga tanto per la realtà materiale – inclusa quella etica e politica – quanto per la realtà spirituale, essendo il Tao il sommo principio e il generale denominatore comune a tutto l’esistente.
L’essenzialità e attualità di un tale approccio fornisce agili chiavi interpretative per muoversi agevolmente tra le complessità delle filosofie e delle moderne visioni del mondo.

Numerose le perle con le quali si ritorna dall’immersione in questo testo.
Una perla a esempio per tutte. Dal capitolo 38:
«La Virtù superiore non si considera virtuosa, per questo ha Virtù.
La Virtù inferiore non smette di considerarsi virtuosa, per questo non ha Virtù
».

Propizie immersioni a tutti.—

◼︎ Luigi Maggio, a cura di, Lǎozǐ. Dàodéjīng, Bompiani (Testi a fronte), Milano 2021, 800 pp., € 25.

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