Come liberare davanti ad un decisione una verità già presente a priori nell’individuo.
Una lettura incrociata tra il romanzo ucronico di Philip Dick “L’uomo nell’alto castello” e “64 Enigmi. Cavalcare i Mutamenti”.

Da oltre cinquant’anni i libri di Philip Dick sono amati da milioni di lettori folgorati dalla ricchezza delle sue intuizioni che cercano di decifrare i segreti e i simbolismi nascosti nella deragliante realtà in cui ciascuno di noi è immerso.
Il corpus dell’opera di Philip Dick consta di quarantaquattro romanzi e oltre un centinaio di racconti, i quali hanno a loro volta ispirato, più o meno direttamente, una quarantina di film.

La mia passione per questo scrittore che considero tra i più irregolari, visionari e profetici del Novecento non si è mai affievolita dall’adolescenza ed oggi mi voglio soffermare con voi su un aspetto avvincente del suo romanzo ucronico del 1962 che quando lo lessi nei primi anni Ottanta portava ancora il titolo Svastica sul sole, poi in tempi più recenti reso alla lettera L’uomo nell’alto castello (The Man in the High Castle).
Non mi soffermerò sulla trama del romanzo, ma sul ruolo importante che il Libro dei Mutamenti assume sia nella stesura del romanzo che nell’evoluzione della trama.

Come sapete – ne abbiamo parlato in diversi articoli su Incognita Quotidiana che dal vivo a Incognita – il Libro dei Mutamenti è un antico testo sapienziale che ho tradotto dal cinese classico e attualizzato per l’uomo occidentale del XXI secolo col titolo 64 Enigmi. Cavalcare i Mutamenti.

Il nucleo fondamentale del sistema cosmologico e filosofico dell’antica Cina risiede nell’equilibrio dinamico tra due principi, yin e yang, che rappresentano le forze complementari – non opposte! (come troppo spesso si legge) – dell’universo.
Questo testo è utilizzato come metodo di divinazione prima di prendere una decisione importante.
Come tale venne utilizzato da Philip Dick sia per sciogliere i nodi della trama de L’uomo nell’alto del castello sia dai personaggi stessi del romanzo per comprendere la loro realtà: ci si sofferma, si lancia per sei volte la moneta e vengono individuate le sequenze che corrispondono a esagrammi di cui nel libro si fornisce la lettura.

Ciò che mi preme qui sottolineare è che se il lancio casuale di monete consente di comprendere la struttura della realtà nella quale siamo inseriti attraverso l’interpretazione di esagrammi assai sfuggenti e sibillini, allora prende forza un’idea estremamente importante: l’individuo libera una verità che è già presente a priori, ma che è stata dimenticata o messa in ombra dall’inconsapevolezza.

Il che significa anche: le persone non sanno di sapere e, come in una seduta psicoanalitica, qualcosa d’inconscio si materializza e assume la propria presenza nella realtà.
Ripeto: l’individuo, davanti ad una decisione importante, può liberare una verità già presente in lui a priori.
Questo punto è di vitale importanza.
Ed è l’esatto contrario a quanto siamo stati tristemente abituati attraverso l’insegnamento scolastico e universitario.

Testi di riferimento:
❖ Philip Dick, L’uomo nell’alto castello, Fanucci, Roma 2019.
❖ Gianluca Magi, 64 Enigmi. Cavalcare i Mutamenti, Lindau, Torino 2021.

Conoscere per difendersi ed evolversi:
◼︎ Gianluca Magi, Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura, prefazione J.-P. Fitoussi, Piano B, 2021.
[Libro censurato da maggio a dicembre 2020]

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