AC Mind School 2019

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PROGRAMMA 2019

Pesaro
23 giugno • 8 settembre • 17 novembre


IL CAMMINO UMANO-COSMICO

L’uomo è la strana creatura in cui l’UMANO coesiste col SOVRUMANO assieme al DISUMANO in una miscela capace di dar luogo al POSTUMANO.
Il tutto avviene da tempo immemorabile tra il CIELO e la TERRA.

Questa amletica ambiguità annuncia il secondo ciclo dei seminari INCOGNITA 2019 e dà il primo giro di ruota alla
Advanced Creativity Mind School.

Su UMANO DISUMANO SOVRUMANO POSTUMANO ruota l’incontro a giugno con Grazia Marchianò.
Il CAMMINO DELLA VITA, finito e infinito, nella visione perenne del DAO cinese è illustrato dal sinologo Gino Maggio a settembre, ed ECOSOFIA, la saggezza pulsante del respiro umano-cosmico messa in luce dal filosofo Gianluca Magi a novembre, conduce gli AMICI di INCOGNITA a inoltrarsi nel GUADO a piedi nudi come INFANTI stupefatti e curiosi.

23 giugno - Domenica
h. 10.00 - h. 17.00
Umano, disumano, sovrumano, postumano
a cura di
Grazia Marchianò

PROGRAMMA

Il tema del seminario offre una riflessione ad amplissimo spettro sul CAMMINO UMANO: da quando il cacciatore paleolitico profilò sulla roccia sagome umane e animali producendo le prime forme d’ARTE e tributò un culto alle forze della natura divinizzandole, alle odierne tecnologie pionieristiche, agli usi illimitati della RETE informatica, alla progettazione di algoritmi che hanno avviato nel XXI secolo il passaggio dal piano solo ‘umano’ al POSTUMANO dove i Sapiens nati da donna se la vedranno con androidi intelligenti e automazioni di ogni sorta, mentre si elaborano soluzioni per espiantare la vita fuori del pianeta Terra. Questa svolta orientata primariamente a mutamenti e conquiste sul piano fattuale ‘esterno’ sollecita a domandarsi che ne sarà dell’esperienza INTERIORE, di una identità PERSONALE e di GENERE divenuta liquida e interfungibile. Se il DISUMANO è riconosciuto un’aberrazione endemica, derivante dalla conflittualità competitiva nel mondo animale di cui l’uomo è parte, come e/o con quali modifiche sopravvivrà l’idea e la tensione al SOVRUMANO radicata in ataviche dottrine e credenze religiose, e alimentata da pratiche SPIRITUALI e MEDITATIVE in apparente contrasto con gli orientamenti e gli scenari delle prossime generazioni? Per elaborare congetture di simile spessore occorrono umiltà e stupore nel sentirsi individualmente parte infinitesima e tuttavia corale di un CAMMINO potenzialmente senza inizio e senza fine secondo la visione taoista e del buddhismo esoterico. La sorprendente convergenza di queste antiche visioni con talune ipotesi ardite dell’odierna cosmologia scientifica nonché il fecondo dibattito interdisciplinare tra scienziati e monaci esperti delle dinamiche introspettive e mentali pongono su nuove basi teoriche e sperimentali il problema conoscitivo della connessione tra esterno e interiore, fisica e metafisica, accanto a quello degli usi UMANI e degli abusi DISUMANI del POTERE. 

Letture consigliate
I. Calvino, Lezioni americane, Mondadori, MIlano 2016.
Y.N. Harari, 21 lezioni per il XXI secolo, Bompiani, Milano 2018.
P. Bateson, La dinamica della vita. Complessità biologica e influenze ambientali, Sansepolcro, Aboca 2015.
D. Buonumano, Il tuo cervello è una macchina del tempo. Neuroscienze e fisica del tempo, Bollati, Torino 2018.
David Eagleman, Il tuo cervello. La tua storia, Corbaccio/Garzanti, Milano 2016.
J. Al-Khalili e J. McFadden, La fisica della vita, Bollati, Torino 2015.
V. Mancuso, Il bisogno di pensare, Garzanti, Milano 2017.
B.-C. Han, La società della trasparenza, Nottetempo, Milano 2012;
Idem, La società della stanchezza, Nottetempo, Milano 2012;
Idem, Nello sciame. Visioni del digitale, Nottetempo, Milano 2015;
Idem, Filosofia del buddhismo zen, Nottetempo, Milano 2018.
C. Rovelli, La realtà non è come appare. La struttura elementare delle cose, Raffaello Cortina, Milano 2014.
Idem, Sette brevi lezioni di fisica, Adelphi, Milano 2014.
Idem, Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza, Corriere della sera, Milano 2018.
R. Feynman, Il senso delle cose, Adelphi, Milano 1999.
G. Santambrogio, Saggezza delle virtù, Morcelliana, Brescia 1998;.
J. Needleman, Uomo, cosmo e microcosmo. L’incontro della scienza moderna con la sapienza antica, Ubaldini, Roma 1978.
A.W. Watts, La saggezza del dubbio. Messaggio per l’età dell’angoscia, Ubaldini, Roma1981.
D.T. Suzuki, Misticismo cristiano e buddhista, Roma, Ubaldini 1971.
G. Marchianò, Sugli orienti del pensiero, Rubbettino, Messina 1995.
J.W. Hayward, F.J. Varela (a cura di), Ponti sottili, Neri Pozza, Vicenza 1998.
Dalai Lama, La via del Buddhismo tibetano, Mondadori, Milano 1996;
Idem, Incontro con Gesù. Una lettura buddhista del Vangelo, Mondadori, Milano 1997.
H. Clerc, Le cose come sono. Una iniziazione al buddhismo comune, Adelphi, Milano 2015.
E. Zolla, Le tre vie. Soluzioni sovrumane in terra indiana (a cura di G. Marchianò), Marsilio, Venezia 2019.
Lucrezio, La natura delle cose. De rerum natura, Mondadori, Milano 1992.

8 settembre - Domenica
h. 10.00 - 17.00
Finito e Infinito: una via per il vuoto nel Daodejing
a cura di
Gino Maggio

PROGRAMMA

L’incontro è inteso a delineare un percorso spirituale all’interno degli aforismi che compongono il testo del Daodejing, l’opera fondamentale del Taoismo filosofico.

Si illustreranno alcune nozioni chiave che contrassegnano la singolarità della filosofia taoista, e saranno evidenziate le ricche relazioni interne che, nel reciproco articolarsi, permettono di definire un itinerario spirituale finalizzato all’esperienza di unione mistica col Dào.

Tali concetti chiave concernono innanzitutto le nozioni di “determinato e indeterminato”, “desiderio e non-desiderio”, “configurazione del reale” e “mistero”; concetti che fanno affiorare la biforcazione funzionale dell’esperienza vissuta immettendola all’interno di categorie sapienziali. A questi si aggiungono i concetti di “non-azione”, “ritorno”, e “Virtù” che invece imprimono una tendenza orientata al superamento della dualità. Tale tendenza fa perno più sul concetto di ‘funzione’ che su quello di ‘sostanza’.
L’essenzialità e attualità di un tale approccio fornisce agili chiavi interpretative per muoversi agevolmente tra le complessità delle filosofie e delle moderne visioni del mondo.

Nel corso dell’incontro saranno presentati ideogrammi ed espressioni cinesi, mostrati nella loro grafia originale al fine di evidenziare le potenzialità evocative permesse dalle caratteristiche lessicali e sintattiche della lingua cinese antica.
Per seguire il seminario non occorre essere in possesso di nozioni di lingua cinese.

Letture consigliate sulla filosofia

A. Cheng, Storia del pensiero cinese, Einaudi, Torino 2000 (in particolare i capitoli introduttivi e quelli dedicati alla filosofia taoista).
A. Crisma, Confucianesimo e taoismo, Emi, Bologna 2016.
F. Jullien, Parlare senza parole. Logos e Tao, Laterza, Roma-Bari 2008.
H.-G. Moeller, La filosofia del Daodejing, Einaudi, Torino 2007.

Edizioni del Daodejing consigliate

A. Andreini, Daodejing. Il canone della Via e della Virtù, Einaudi, Torino 2018.
J.J.L, Duyvendak, Tao Te Ching. Il Libro della Via e della Virtù, Adelphi, Milano 1973 (prima ed.).
A. Castellani, La regola celeste di Lao-tse (Tao Te Chng), Sansoni, Firenze 1927 (rist. 1984).

17 novembre - Domenica

h. 10.00 - h. 17.00

Ecosofia. Ripensare la Vita
a cura di
Ganluca Magi
PROGRAMMA

Si narra che un giorno, di fronte a una grande folla impaziente di ascoltare uno dei suoi meravigliosi sermoni, Buddha tenne un discorso senza dire una parola. Semplicemente, alzò un fiore. Mostrandolo. Solo uno tra la folla, di nome Mahākāśyapa, sorrise. Secondo la tradizione fu proprio lui a succedere al Buddha Śākyamuni e a proseguire i suoi insegnamenti.
Un sermone nel linguaggio di un modello. Nel linguaggio silenzioso dei fiori.
Perché Mahākāśyapa sorrise? Il modello di un fiore che indizio può fornirci?
Attraverso quell’antico sorriso davanti a un fiore di 2.600 anni fa, come detective dell’ignoto, ci apriremo la strada nel presente attuale in cui siamo immersi per investigare l’essere umano, questo singolare impasto di fango e di stelle che non trattiene nulla e allo stesso tempo tutto contiene. Nelle sue dinamiche con gli altri esseri umani. Nel rapporto con gli animali - persone non umane - specchio dell’animalità umana. Nella relazione con la Terra, che abita da solo un paio di secondi - se riassumiamo (come vedremo) la storia del globo terrestre nell’arco di 24 ore.
Per cambiare - sulla base del nuovo paradigma della complessità - le regole del gioco, per far evolvere un’intelligenza circolare, connettiva, sociale, superconduttiva. Una relazione nuova, ma antica, con gli animali. Una sensibilità rinnovata col pianeta Terra. In breve, un modo per ripensare la Vita. Ecosofico.

Il corso - concepito secondo un modello formativo per infondere Gioia in chi vi prende parte - è interattivo a domande-e-risposte e utilizza anche materiale audiovisivo immersivo pensato e creato per l’occasione. Poiché una mente gioiosa è più lucida di una mente afflitta; e si apprende più e meglio gioendo che non patendo. Per una conoscenza, senza fisime, che coinvolge il cuore non meno che la mente. Mente cordiale (xin 心).

Letture consigliate

Gregory Bateson, Verso un’ecologia della mente, Adelphi, Milano 1977 (e succ. rist.).
David Bohm, Universo, mente, materia. L'ordine sottostante al caos nella fisica moderna, Red, Como 1996.
Matte Blanco, L’inconscio come sistemi infiniti. Saggio di bi-logica, Einaudi, Torino 2000.
F. Capra, La scienza della vita. Le connessioni nascoste fra la natura e gli esseri viventi, Rizzoli, Milano 2002.
P. Dick, “Come costruire un universo che non cada a pezzi in due giorni”, in: Ricordi di domani, Urania, Milano 1988.
G. Doczi, The Power of Limits. Proportional Harmonies in Nature, Art & Architecture, Shambala, Boston & London 1981.
R.W. Emerson, Saggi, Boringhieri, Torino 1962 (e succ. rist.).
P. Godfrey-Smith, Altre menti. Il polpo, il mare e le remote origini della coscienza, Adelphi, Milano 2018.
Y.N. Harari, Homo Deus. Breve storia del futuro, Bompiani, Milano 2017.
T. Yamasaki, Shingon. Il buddhismo esoterico giapponese, a cura di di Y. Morimoto, D. Kidd, Ubaldini, Roma 2015.
H. Laborit, Intervista sulle strutture della vita, Laterza, Roma-Bari 1979
M. Maffesoli, Ecosofia. Un’ecologia per il nostro tempo, Diana, Napoli 2018.
G. Marchianò (a cura di), La religione della Terra. Vie sciamaniche, universi immaginali, iperspazi virtuali nell’esperienza sacrale della vita, RED, Como 1991.
E. Morin, Il paradigma perduto. Che cos’è la natura umana?, Feltrinelli, Milano 1994 (e succ. rist.)
K.H. Pribram, I linguaggi del cervello. Introduzione alla neuropsicologia, Franco Angeli, Milano 1980.
H. Reeves, L’Universo spiegato ai miei nipoti, Baldini&Castoldi, Milano 2014.
V. Susca, D. De Kerckhove, Transpolitica. Nuovi rapporti di potere e di sapere, Apogeo, Milano 2008.
M. Sturani (a cura di), Pietre, piume e insetti. L’arte di raccontare la natura, Einaudi, Torino 2013.
C. Trungpa, Al di là del materialismo spirituale, Ubaldini, Roma 1976 (e succ. rist.)
M. Twain, Lo straniero misterioso e altri racconti, Centro Diffusione Cultura, Milano 1986..
P. Watzlawick, Il linguaggio del cambiamento. Elementi di comunicazione terapeutica, Feltrinelli, Milano 1980.
E. Zolla, Archetipi. Aure. Verità segrete. Dioniso errante. Tutto ciò che conosciamo ignorandolo, a cura di G. Marchianò, Marsilio, Venezia 2016.

Qui, per amore di sintesi, mi limito a segnalare i primi testi venuti alla mente come ordito e trama del canovaccio del Programma. Sono ben di più. E in conclusione della giornata, sarà consegnato a ciascun partecipante, un elenco più corposo. Oltre ai testi che saranno suggeriti via via, anche sulla scorta dell’interazione dialogica.


PROFILO DOCENTI

Grazia Marchianò

Filosofo e orientalista è stata professore ordinario di ESTETICA e STORIA E CIVILTÀ dell’ASIA ORIENTALE all’Università di Siena-Arezzo, dottore honoris causa alla Open University, Edinburgo. Ha praticato tecniche di meditazione shingon in un monastero buddhista a Koyasan (Giappone), e di kriya yoga nella linea del maestro indiano Paramahansa Yogananda. Ha diretto collane di estetica e orientalistica presso gli Istituti Editoriali Internazionali, Rubbettino e Trauben, introducendo in Italia le opere di Ananda K. Coomaraswamy e Nisargadatta Maharaj. Responsabile del FONDO SCRITTI ELÉMIRE ZOLLA , cura e analizza dal 2012 l’opera omnia dello scrittore presso Marsilio, Venezia, e le Edizioni di Storia e Letteratura, Roma.
Tra i principali titoli italiani:
Il codice della forma; L’armonia estetica. Lineamenti di una civiltà laotziana; La parola e la forma; La creatività. Le basi poetiche della mente; La cognizione estetica tra Oriente e Occidente; Sugli orienti del pensiero.La natura illuminata e la sua estetica. In inglese i volumi: East and West in Aesthetics; Aesthetics & Chaos. Investigating a Creative Complicity; Introduction to Indian Aesthetics, oltre a un centinaio di saggi bilingui. Ha partecipato ai convegni della Japanese Society of Aesthetics, Tokyo; Sydney Society of Aesthetics, Un. di Sydney; East & West Conference, Un. di Hawaii, Honolulu; Forum 2001 Foundation, Amsterdam; H. Kimmerle Foundation, Erasmus University, Rotterdam; Berendel Foundation, Oxford-Bucarest e Eranos Foundation, Ascona, allestendo seminari e congressi promossi dalla Associazione Italiana di Estetica (AISE), di cui ha curato gli Annali in 6 volumi; dalla International Society of Aesthetics e dall’Associazione Internazionale di Ricerca Elémire Zolla (AIREZ), da lei fondata e presieduta dal 2010 al 2012, dirigendo la connessa rivista «Conoscenza religiosa. Nuova serie». Ha scritto sull’opera e il pensiero di I.P. Culianu, J. Daniélou, F. Capra, C.H. Waddington, T. Izutsu, M. Schneider, Yuval N. Harari. Ha firmato la voce ZOLLA Elémire nell’Encyclopedia of Religion, McMillan, New York 2004, e la biografia intellettuale di Zolla, Il conoscitore di segreti, Marsilio 2012. I titoli più recenti con suoi commenti e introduzioni sono: Pavel Florenskij, Le porte regali. Saggio sull’icona, a c. di E. Zolla, Marsilio 2018; E. Zolla, Le tre vie. Soluzioni sovrumane in terra indiana, Marsilio Omnia 2019, e E. Zolla, L’amante invisibile.L’erotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura e nella legittimazione politica,Marsilio 2019.

fondoscritti@elemirezolla.it

Gino Maggio

Dopo la laurea in filosofia presso l’Università di Genova con una tesi sull’estetica cinese, durante l’a.a. 1984-85 frequenta l’Istituto di Lingue di Pechino (Beijing Yuyan Xueyuan) per lo studio della lingua e della cultura cinese. Dopo anni di attività di traduzione e di ricerca orientalistica, quale socio fondatore del Centro Ligure di Studi Orientali (CE.L.S.O.), svolge tra il 1993 e il 2004 seminari e cicli di conferenze su filosofia e religiosità dei paesi asiatici, e organizza mostre d'arte asiatica, concerti di musiche tradizionali ed etniche.
Tra il 2004 e il 2012 costituisce a Rapallo la casa editrice “Il Ramo” lavorando alla pubblicazione di Elogio del paesaggio, traduzione annotata di un testo medievale cinese sulla pittura di paesaggio (Linquan gaozhi). Quale responsabile editoriale, fonda, in collaborazione con l’Amministrazione del Comune di Rapallo, l'Accademia Estetica Internazionale impegnata fino al 2010 in un fitto programma di eventi culturali. Successivamente torna a tempo pieno allo studio e alla ricerca, avvertendo l’esigenza di una maggiore definizione delle coordinate culturali che distinguono l’esperienza religiosa cinese da quella occidentale, in particolare cristiana: traduce e introduce i Dialoghi di Confucio (Lunyu), col titolo Analecta (Bompiani 2016) e consegue all’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Chiavari/Genova) il baccalaureato in Scienze religiose.
Attualmente lavora a un traduzione commentata del Daodejing, il testo classico cinese che sta alla base della tradizione filosofica taoista. L’impegno al riguardo consiste nel tentativo di definire in maniera più stringente le coordinate sapienziali del testo, al fine di renderlo disponibile alla sua trattazione sul piano eminentemente filosofico.

Opere curate: Anonimo, Alla ricerca del toro. Un antico testo illustrato della tradizione buddista, Melangolo, Genova 1991; L. Maggio, E. Patella, A. de Simone, Shodō. L’arte della calligrafia Giapponese, ed. CELSO, Genova 1995; Guo Xi, Elogio del paesaggio, Il Ramo, Rapallo 2005; Confucio, Analecta. Pensieri, dialoghi, sentenze, Bompiani, Milano 2016.

Gianluca Magi

Ha insegnato Storia e religioni in Cina, Storia della filosofia e Sociologia della cultura indiana all’Università di Urbino «Carlo Bò». Considerato uno dei più brillanti e accreditati studiosi di filosofie e psicologie orientali, è autore di bestseller: la sua opera, tradotta in 33 Paesi, ha inaugurato diverse tendenze ed è fonte d’ispirazione in vari campi del pensiero.
Dal 2012 si dedica al Gioco dell’Eroe, un grande progetto di percorso evolutivo in numerose città italiane.
Ha fondato a Pesaro «Incognita • Advanced Creativity», centro d’eccellenza transdisciplinare d’Immaginazione, Filosofie e Arti, che dirige con Franco Battiato.

Tra i suoi titoli: il longseller I 36 stratagemmi, Rizzoli BestBUR e il bestseller Il Gioco dell’Eroe, Il Punto d’Incontro (entrambi con Presentazione di Franco Battiato); I 64 Enigmi, Sperling & Kupfer; Il tesoro nascosto, Sperling & Kupfer; La Via dell’Umorismo, Il Punto d’Incontro (Presentazione di Alejandro Jodorowsky); La nobile arte dell’insulto (prefazione di Michele Serra, Einaudi); e Lo stato intermedio (Arte di essere) scritto con Franco Battiato, libro che abbraccia gli ambiti cari agli autori: filosofia occidentale, filosofia indiana, filosofia cinese, buddhismo, sufismo, mistica, psicologia transpersonale, esperienze ai confini della morte). Per l’Enciclopedia filosofica (Bompiani, e Corriere della Sera, 12 volumi) ha curato le voci primarie e secondarie indologiche.

www.giocodelleroe.it
www.gianlucamagi.it
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